Max Romeo ★ Michael Rose ★ Meta & The Cornerstones @Campovolo Reggae Fest

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Max Romeo ★ Michael Rose ★ Meta & The Cornerstones @Campovolo Reggae Fest, 27 août 2016 22:00, Festareggio

►►► MAX ROMEO + MICHAEL ROSE + META & THE CORNERSTONES

Sabato 27 agosto h 22
Festareggio | Campovolo – Reggio Emilia
biglietti online http://bit.ly/MaxRomeo_Festareggio

Sabato 27 agosto a Festareggio arriva uno dei nomi storici del puro reggae giamaicano, il leggendario Max Romeo, in occasione del Campovolo Reggae Fest, la tre giorni dedicata alla musica in levare a cura di Positive River Festival.

Ad aprire il live di Max Romeo ci saranno Meta and The Cornerstones, collettivo che vede alla voce il cantante senegalese Meta Dia, definito dal New York Times come il Bob Marley africano. Subito dopo il live di Max Romeo, chiuderà la seconda serata live: Michael Rose, fresco del nuovo album “Rasta State”, accompagnato dai liguri Eazy Skankers e dalla cantante Sistah Awa.
Dopo il live a seguire la Dancehall di Pow Pow Movement e del resident sound Ematoras Family – The sound of Reggaemilia.

► BIGLIETTI
€ 10,00 + d.p.
Biglietti online http://bit.ly/MaxRomeo_Festareggio

► MAX ROMEO
Nato a Saint Anna Bay il 22 novembre 1947 Max Romeo, il cui vero nome è Maxwell Livingston Smith, è considerato uno dei padri fondatori della scena musicale caraibica, fin dal suo esordio nel 1966 con la band The Emotions. Autore di pezzi intramontabili, come “Chase The Devil” e “War In a Babylon”, durante la sua carriera Romeo ha collaborato con altri importanti esponenti del mondo del reggae, tra cui John Holt e Derrick Morgan, dando ad ognuno una base fondamentale su cui costruire la propria carriera futura. Ha inoltre collaborato con grandissimi artisti internazionali, tra cui i Rolling Stone, dando il suo contributo con canzoni come “Chase the Devil” e “Three Blind Mice”.
La sua carriera inizia prestissimo, quando da adolescente arriva a Kingston e scopre la sua passione per la musica_ nel 1965, a soli 18 anni, registra il primo primo 45 giri. Qui conosce Kenneth Knight e Lloyd Shakespeare con cui forma i The Emotions: nel 1966, il gruppo ottenne il suo primo successo in classifica, prodotto da Lack, con “(Buy You) A Rainbow”. Nel 1970 firma un contratto con Bunny Lee, uno dei più grandi produttori giamaicani, e la hit “Wet Dream”, diventa un successo internazionale. Il grande successo ottenuto con il singolo lo portò nel 1970 ad incidere il suo album di debutto, A dream nel 1970, il quale conteneva diversi singoli dello stesso stampo, come “Mini Skirt Version”, “Fish in the Pot”, “Belly Woman” e “Wine Her Goosie”. Nello stesso anno, fonda la Romax, un’etichetta discografica reggae indipendente.
Il vero successo arriva però nel 1976, grazie all’incontro con il produttore discografico giamaicano Lee “Scratch” Perry, con cui ha dato vita alle canzoni che lo hanno fatto conoscere in ogni parte del globo. Nel 1976 esce infatti l’album capolavoro, “War in a Babylon”, un disco storico che contiene alcuni tra i suoi brani migliori, dalla title track a “One step forward”, “Norman” e la bellissima “Chase the devil”. L’album diventa presto un classico della storia del reggae.
Nel 1978 Romeo si trasferisce a New York, dove assieme al produttore di Hair, Michael Butler, scrive il musical Reggae, nel quale egli stesso recita una parte[5]. Nel 1980 appare come corista in “Dance”, brano dell album Emotional Rescue dei Rolling Stones. Nel 1981, Keith Richards in risposta co-produsse l’album di Romeo Holding Out My Love To You, dove suonò anche alcune parti di chitarra.
Rientrato in Giamaica nel 1990, diede inizio ad alcuni tour e produrre nuovo materiale. Nel 1992 registra gli album Far I Captain of My Ship e Our Rights con Jah Shaka, mentre risale al 1995 Cross of the Gun con Tappa Zukie. Poco dopo si unisce al team di produzione inglese Mafia & Fluxy nell’album del 1999 Selassie I Forever.
Con gli anni 2000 arrivano due nuovi album, “Perilous time”, seguito da “Something is wrong”, e nel 2004 “Little Time 4 Jah” nei leggendari studi Tuff di Kingston.
Sul palco del Campovolo Romeo suonerà l’ultimo album “Father & sons”, l’ultimo album uscito nel 2014 e prodotto dalla Charmax Music, etichetta fondata dallo stesso artista, oltre ai pezzi storici, tra i quali l’iconica “War in a Babylon”, vero e proprio manifesto ideologico del movimento reggae mondiale.

► META & THE CORNERSTONES
Per tutto maggio sono stati in tour in Europa esibendosi tra Francia, Olanda, Belgio e Germania. In queste settimane hanno fatto ritorno nel vecchio continente e per la prima volta assoluta ad agosto faranno tappa anche in Italia. Loro sono i Meta and The Cornerstones, collettivo che vede alla voce il cantante senegalese Meta Dia.
Definito da molti come il futuro del reggae, è stato etichettato dal New York Times come il Bob Marley africano ed il motivo lo capiamo sia ascoltando la sua voce, sia leggendo i suoi testi ricchi di messaggi. Dopo aver fatto il suo esordio nella musica a soli 14 anni e aver, successivamente, formato la sua prima band chiamata Yalla Suuren, Meta Dia oggi è uno dei più apprezzati artisti della scena reggae internazionale.
Insieme ai The Cornerstones propone un reggae fortemente roots che si ispira ad artisti quali Alpha Blondy e Lucky Dubee. Dal loro esordio, avvenuto nel 2006, non solo hanno visitato numerosi paesi in giro per il mondo condividendo il palco con gente come Luciano o Steel Pulse ma anche Israel Vibration e Lee ‘Scratch’ Perry, ma hanno ottenuto grandi riscontri dal pubblico. Oltre all’intensa attività live, in carriera hanno pubblicato diversi interessanti brani che hanno portato all’esordio discografico con Forward Music, pubblicato nel 2008. Cinque anni più tardi arriva la definitiva consacrazione con Ancient Power, album che è stato registrato presso i leggendari Tuff Gong Studios di Bob Marley e che vanta le preziose collaborazioni con Damian Marley, U Roy e Capleton. L’album è stato inoltre rilasciato per VpRecords, sancendo un primato: Meta and the Cornerstones sono stati i primi africani a firmare un contratto con la prestigiosa etichetta.

►MICHAEL ROSE
Nato nel luglio del 1957 a Kingston nel ghetto chiamato Waterhouse, situato nella zona ovest della città, Michael Rose viene introdotto alla musica da suo fratello. Dotato di una potentissima voce, formò subito una band con la quale cominciò a suonare negli alberghi per turisti della zona nord dell’Isola.
Nel 1975 ritorna a Kingston dove lavora con il produttore Niney “the Observer” che , accortosi del suo grandissimo potenziale, lo aiuterà nella produzione delle sue primissime hit, come : “Guess Who’s coming to dinner” o “Clap the barber”.
Il loro primo album “Love Crisis”, prodotto da Prince Jammy nel 1977, venne poi remixato e riaggiustato con il titolo: “Black Sounds of Freedom”. L’arrivo di Michael Rose nel gruppo, grazie alla sua voce straordinaria ed alla profondità delle liriche scritte di suo pugno, influenzò radicalmente le nuove produzioni del trio ,tanto da trasformarlo in uno dei migliori gruppi reggae degli anni ’80.
Nel 1980 firmano per l’etichetta “Island” con la quale realizzano gli album:” Sinsemilla”, “Red”, “Chill Out” e “Anthem”, quest’ultimo vincitore di un Grammy nel 1984.
Nel 1985, Michael lascia i Black Uhuru per intraprendere la carriera solista.
Fonda la propria etichetta “Grammy Rose” e dopo aver registrato altre big Tunes come “Bogus Badge” e “Demostration”, decide di ritirarsi temporaneamente dalla scena per dedicarsi ad uno stile di vita decisamente più bucolico, coltivando caffè nella sua tenuta in Jamaica.
Nel 1989 ritorna sulla scena con l’album “Proud”, il suo primo da solista, e successivamente nei primi anni ’90 uscirà con “Bonanza” e “King General”, due album registrati in Giappone.
Nel 1995 esce il suo primo disco per un’etichetta americana dal semplice titolo “Michael Rose” che contiene la super hit: “Short Temper”. Succesivamente la sua produzione continua senza sosta , tanto che in tre anni produce 4 album: “Be Yourself”, “Big Sound Frontline” , “Nuh carbon” e “Dub Wicked”, questi ultimi 2 di sonorità particolarmente dub realizzati insieme al produttore Mafia .
Dopo il ’97 la sua produzione si ferma fino al 2001 anno di uscita dell’album “Never Give Up”.
Nel 2007 Michael pubblica due CDs, ‘Passion of life’ e ‘The saga’, incredibilmente ancora a passo con i tempi. Lo dimostrano le numerose collaborazioni con artisti contemporanei come Busy Signal nel pezzo “Real Jamaican” o come Alborosie in “Waan the thing” e la sua big tune “Shot Out” sull’omonimo riddim.
Dalla Vp Records esce quest’anno un nuovo album. Dopo il progetto durato più di un anno per la creazione di Sidewalk Steppa, prodotto dalla Foreign Key Records e uscito lo scorso maggio, l’etichetta newyorkese ha dato alle stampe “Rasta State”, uscito in formato digitale e fisico lo scorso 8 luglio.
A differenza dell’ultimo lavoro, che prevedeva la collaborazione di mostri sacri come Sly & Robbie, “Rasta State” avrà l’onore di contare sulla mano del leggendario producer Lloyd James, conosciuto al mondo come Prince Jammy o King Jammy. L’album non prevede collaborazioni e contiene ben quindici tracce, proponendo diverse tematiche condite da sonorità prevalentemente roots. Speriamo che Michael Rose rappresenti un definitivo “Back To The Roots”.

http://www.festareggio.it – Madiba Festareggio

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